QUESTO NOSTRO TEMPO, QUESTA NOSTRA FEDE

Dopo la pandemia, e prima o poi dovrà succedere, nulla sarà più come prima, si dice.  È vero: ma per una qualche crescita o per un ulteriore regresso?  I segnali sono contrastanti, non scontati e, come sempre, legati essenzialmente alle scelte personali di ciascuno. Ciò vale anche nell’ambito della religiosità: ci saranno, come parrebbe, solo ulteriori defezioni, oppure il crescere di una fede più solida e convinta?

Ci chiami, Signore, a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri.

Papa Francesco

Molti dei suoi discepoli, dopo averlo ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?» … Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.  Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Gv 6, 60.66-69

“Volete andarvene anche voi?” La domanda di Gesù, per quanto provocatoria, è comunque di quelle vere, non tanto per dire. Nasce da una sua ben precisa preoccupazione, che possiamo anche immaginare: ”Ma chi è la gente che mi circonda? Voi che sempre mi venite dietro, che consistenza avete? Siete dei fratelli e delle sorelle davvero appassionati alla mia causa e alla mia proposta oppure degli opportunisti che cercano da me soltanto dei benefici materiali? In questo caso, poveri, come resterete delusi! Se è così infatti è meglio che ve ne andiate per tempo; del resto, non sareste né i primi né gli ultimi, vi unireste ad una schiera affollata di gente. Siate certi però – continua idealmente Gesù – che, per paura di questo, io, di certo, non mi metterò a blandirvi, non modificherò e non edulcorerò il mio messaggio che ha, come unico intento, di indicarvi la meta che porta a casa, non di assicurarvi la comodità del cammino; piuttosto, questo sì, la verità del cammino, una verità d’amore”. “Volete dunque andarvene anche voi?”: Gesù spinge noi, oggi, a verificare la qualità della nostra fede: chi cerchiamo davvero, chi seguiamo? Credere in Gesù, pur essendo la realtà umanamente più determinante, non rientra tra i bisogni che normalmente si definiscono però primari, tipo quelli che garantiscono la sopravvivenza fisica: respirare, mangiare, bere, essere in salute …; non rientra neppure tra le regole imposte dall’umana convivenza, quali l’ossequio alle leggi giuste, la sottomissione alle legittime autorità od anche il semplice rispetto delle tradizioni comuni. La fede è innanzitutto una realtà assolutamente libera.

Oggi, più che mai, non si può credere in Gesù per costrizione, ma nemmeno per inerzia, convenzione o convenienza; oggi si può credere solo per convinzione, sì, per una convinzione esplicita, fondata e maturata personalmente e dunque, in questo senso, per conversione.

Ecco perché possiamo dire che Pietro, con quella sua risposta a Gesù, ha dato voce a tutti i veri credenti di tutti i tempi, speriamo, anche a noi: ”Signore, ma dove vuoi che andiamo? Tu solo hai parole di vita eterna. Sì, se avessimo mai incontrato qualcos’altro, qualcun altro, di maggiormente valido, buono, giusto rispetto a te, noi già vi avremmo aderito: non siamo degli sprovveduti, non siamo neanche dei plagiati o dei condizionati … Il frutto delle nostre riflessioni, le esperienze sinora maturate, ci hanno portato a dire che tu, tu solo, sei insuperabile in tutto ciò che conta davvero e che dunque tu solo meriti di averci. Amare te è infatti, per noi, come amare noi stessi; sappi perciò che non ti libererai facilmente di noi! Noi però possiamo seguirti, lo sappiamo bene, non perché è facile e nemmeno perché, da soli, ne siamo capaci, ma perché, per un tuo immenso dono, ce ne fai continuamente degni, ce ne dai la grazia e dunque, in qualche modo, ce ne rendi capaci. Da quando ti abbiamo incontrato, possiamo dire di aver finalmente trovato il fondamento della nostra vita, il nostro riferimento portante; qualcosa di essenziale e non roba da poco! La vera fede, l’amicizia con te, la vita dietro a te, Signore, ecco tutto questo noi desideriamo e chiediamo; questo promettiamo e proprio questo, da qui, oggi, vogliamo rilanciare”.

Fontanellato, 23 agosto 2021


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