Note di saggia pedagogia

Non crescete bambini arroganti, in case con televisione e computer sempre accesi e giochi e giochini sparsi a pioggia sul pavimento.

Non crescete bambini che hanno sempre ragione e spadroneggiano come pirati scambiati da voi come coraggiosi e intraprendenti. Bambini ben vestiti in carrozzine e seggioloni firmati, pieghevoli, scomponibili. … 

Non crescete bambini saccenti con bocche piene di parole e risposte affrettate; sprezzanti, spesso maleducati, che non riconoscono chi hanno di fronte, giovane o vecchio, che pensano solo ad avere ragione senza sapere nulla di conquista e attesa, di sforzo e impegno, di sacrificio e felicità.

Non crescete bambini senza sogni che pensano solo ai fatti loro, a quanto racimolare, ancora e ancora a domandare per domani per oggi, per subito! Questi bambini arrivano a piangere per avere e lo fanno all’improvviso, di punto in bianco, per dimostrare bravura drammatica e consumata furbizia in ogni desiderio inutile.

Non crescete bambini rumorosi che si affermano con le scarpe sul divano e parole maliziose coprendo gli SMETTILA e GUARDA CHE MI ARRABBIO perché, quelle sono solo le vostre parole di adulti gridate senza pretesa di obbedienza.

Non dite allora SONO BAMBINI! perché con un salto son già grandi e vi tocca tenerveli come sono, pigri, per niente curiosi, opportunisti con voi che alla notte state svegli alla finestra. SONO GIOVANI! ancora dite.

Non crescete bambini portandoli con voi al supermercato e percorrendo in lungo e largo le corsie di scaffali ripieni come le navate di una cattedrale gotica. Perché un bambino esposto a tanta ricchezza è offuscato quasi intontito e può solo desiderare di avere senza poter valutare un prodotto se nocivo, se superfluo.

Io ho in mente un bambino che sa farsi compagnia, che sa costruire un librino per riempirlo di macchie o disegnare un albero senza foglie piegato dal vento. Ce l’ho in mente questo bambino e lo vedo silenzioso decidere cosa fare proprio adesso e poi continuare per del tempo finché la torta cuoce nel forno e la mamma cambia i letti. Il mio bambino ama lo compagnia dei compagni di chi gli parla senza fargli scegliere lo cena, la maglietta, il gelato.

Vedo questo bambino stare bene con gli altri: gli piace la scuola con altri bambini, dove scopre il gioco delle parti, la prima storia dei caratteri. Un bambino così piccolo è già così attento al volo degli uccelli, alle stelle nella rugiada, a una voce che legge per lui.

Allora, non crescete bambini saccenti, troppo, troppo vivaci da sembrare furiosi quando vogliono farsi notare perché nessuno li bada se non per quello che conta poco che è superfluo o dannoso …

Non crescete bambini così, fatti in questo modo, piccoli come sono rischiano di assomigliarci troppo.

Roberto Pittarello

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